The “pope Francis effect”, l’effetto Francesco

Si esiste eccome un “effetto Francesco”, ma non è quello che hanno propagato i normalisti, gli opportunisti e i novatores.

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Aldo Maria Valli, le domande al papa di un cronista cattolico

La Nuova BQ intervista il vaticanista Aldo Maria Valli, autore di un libro sui temi trattati da papa Bergoglio che generano domande, dubbi e questioni aperte che interrogano il nostro essere cristiani: «Ho avvertito il bisogno di fare il punto della situazione individuando i motivi di una crescente inquietudine che ho avvertito in me stesso, come credente e come figlio della Chiesa, soprattutto dopo la lettura e la rilettura di Amoris laetitia».

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I gesuiti e la de-cattolicizzazione del papato

… Nella guerra tra il papato e la Compagnia, il potere corre lungo le linee di due questioni fondamentali e concrete. La prima è l’autorità: chi comanda nella Chiesa cattolica, chi stabilisce a quali leggi i cattolici devono credere e quale morale devono praticare? La seconda questione è il fine: qual è il fine della Chiesa cattolica nel mondo? Coloro che conoscono il Catechismo sanno bene quali sono le risposte: l’autorità di comandare e insegnare discende attraverso la struttura gerarchica dal papa ai vescovi, ai preti, ai laici; il solo fine della Chiesa in questo mondo è di fare in modo che ogni individuo abbia i mezzi per raggiungere la vita eterna di Dio che, dopo la morte, ha un fine esclusivamente ultraterreno. Se preferite si può sintetizzare con il motto di San Pio X, Instaurare omnia in Christo. Ma per i gesuiti novatores, d’altra parte, l’autorità centralizzata della Chiesa (prettamente la Curia Romana), la struttura di comando attraverso la quale è esercitata e i suoi fini, sono oggi inaccettabili.

Anzi, dato che finalmente sul Trono di Pietro siede un gesuita di quella corrente, solo la seconda risposta è inaccettabile, mentre la prima è più che mai utile ai loro fini…

Il resto lo trovate in basso. Buona lettura!

Cooperatores Veritatis

Nell’approfondimento della prima parte del nostro modesto studio sulla deriva di un certo gesuitismo, alle fondamenta della pastorale post-conciliare della Chiesa, dagli anni ‘60-‘70, passiamo ora ad analizzare i rapporti di questo gesuitismo novatore con i Sommi Pontefici.

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Arriva la nuova devozione alla “Madonna che tace”?

Nella “nuova chiesa” la Madonna è bene accetta solo quando tace.

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Socci, un appello che facciamo nostro

Cari Amici, avrete notato che ci siamo astenuti dal commentare la questione del manifesto “contro” il santo Padre Francesco e questo nostro silenzio primo perché riteniamo abbia risposto bene l’Editoriale di Riccardo Cascioli qui: Manifesti a Roma, reazioni da regime totalitario, secondo perché non lo abbiamo ritenuto “contro” il Papa, ma semmai contro i così detti “tradizionalisti”, ciò che i manifesti, infatti, hanno scatenato, la dice lunga, non c’è stata una sollevazione “contro” il Papa, al contrario.

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Le nomine dei vescovi nell’era di Francesco

Le nomine dei vescovi sono il principale strumento con cui papa Francesco rimodella la gerarchia della Chiesa. Alcune nomine gli stanno talmente a cuore che non esita a saltare tutti i passaggi procedurali e fare lui tutto da solo.

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Un Papa violento?

Il disprezzo che papa Francesco dimostra verso la legge si estende dal diritto internazionale al diritto civile italiano.

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Bergoglio e Pannella, affinità elettive

Francesco e Pannella hanno cominciato a mandare segnali di fumo, elogiandosi a vicenda.

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