Vaticanate, meglio parlare del “punto G” che di Gesù!

AGGIORNAMENTO

Senza cancellare il nostro editoriale, pubblichiamo la “smentita” di Padre Lombardi giuntà però attraverso il Sismografo (qui) e non pubblicata su Radio Vaticana… gesto assai anomalo. Ringraziamo il Cielo che alla Santa Sede si sono resi conto della porcata che stavano facendo.

“In alcuni articoli di stampa si è parlato di un First World Congress organizzato dalla “European Society of Aesthetic Gynecology”, che avrebbe luogo “in Vaticano” nel prossimo mese di aprile. Il materiale relativo al programma che si trova nel Sito suggerisce intenzionalmente questo accostamento, utilizzando la figura della facciata di San Pietro, specificando che i partecipanti potrebbero partecipare all’Udienza generale e visitare i Giardini vaticani, e affermando pure – in qualche testo – che il Convegno avrà luogo “in Vaticano”. In un altro testo del Sito si dice che il Convegno avrà luogo all’Istituto Augustinianum. L’Augustinianum smentisce nel modo più assoluto. Inoltre non risulta in alcun modo che la organizzazione di un tale Convegno abbia a che vedere con qualche istituzione vaticana o della Santa Sede”

In Vaticano ultimamente stanno aprendo tante “porte”, ma mai quella giusta!

Dall’Isola di Patmos ci giunge una seria riflessione firmata Padre Ariel S. Levi di Gualdo – vedi qui – che non possiamo non condividere e pure far nostra dal momento che ci riguarda tutti, e tutti cattolicamente.

Non è uno “scherzo da prete”, ma una vera e propria porcata.

Di cosa si tratta è presto detto: l’assurda iniziativa studiata in Vaticano per ospitare un, ehm… Congresso di estetica ginecologica…. presso L’Institutum Patristicum Augustianianum — pontificio istituto con sede di fronte a San Pietro, dipendente dalla Santa Sede e aggregato alla Pontificia Università Lateranense ―, si svolgerà il primo convegno mondiale di estetica ginecologica.

Quanto si dovesse esprimere, tanto per sottolineare quel “sì si, no, no”, lo ha fatto per noi egregiamente Padre Ariel, qui dal canto nostro vogliamo aggiungere solo dell’altro.

La prima domanda che ci viene spontanea è: a chi serve questo incontro e a cosa serve realmente?

Vediamo come il termine “servire” viene distorto in questa iniziativa e il dramma è che proviene da una iniziativa interna alla Chiesa. Non entriamo nei particolari già ben espressi da Padre Ariel, ma non possiamo non chiederci: con tutte queste PORTE aperte, non è che dal Vaticano si sono persi la porta giusta e si sono davvero smarriti in un labirinto come quello del re Minosse, a caccia poi del mitico Minotauro?

Che cosa sta accadendo alla Santa Madre Chiesa, al suo interno?

Ci risponderanno, dal Vaticano: “ma no, avete tutti capito male! Qui si parla di estetica per riguardo di quelle donne mutilate da certe tradizioni islamiche, si parla dell’infibulazione, come riparare i danni fatti…”.

Ma è davvero così? NO! Nella presentazione non se ne parla affatto e poi, perdonate il dubbio, questi “estetici della vagina” lavorerebbero gratis per queste Donne? Ma a chi volete prendere in giro?

Il tutto, attenzione, sarà coronato dall’incontro finale con il Papa il quale, dice la presentazione dell’evento, stringerà la mano ad ognuno dei partecipanti. Ci chiediamo fino a che punto il Papa possa essere davvero ignaro di questi fatti. Lui che NON da la Comunione eucaristica per evitare che i peccatori o politici infiltrati si facciano la foto con lui – vedi qui – finisce per dare la mano e di farsi fotografare con i medesimi “senza scrupoli” ai quali non avrebbe dato la Comunione…. Fino a che punto il Papa può essere davvero innocente di fronte a queste iniziative? Non è vero che l’ignoranza è sempre una scusante, delle volte è anche causa di colpevolezza.

Il punto G, in questi incontri di estetica ginecologica, non parla certo di Gesù Cristo!! ma di ben altro che, del tutto naturale in campo naturale, diventa perverso e diabolico quando dal naturale diventa artificiale e soggetto ad un interesse del tutto pianificato e che prevede addirittura la sua amplificazione quasi in stereofonia, non ha nulla da spartire con la pastorale matrimoniale e le catechesi sull’amore coniugale…

Trasformare il punto G in questione – come è previsto dal programma degli incontri – con una sorta di nuova spiritualità, con una NUOVA VISIONE DELL’AMARE E DELL’AMORE, è davvero diabolico e di una perversione senza precedenti nella Chiesa.

Un ultima domanda ci assilla e, maggiormente, in questo Tempo Natalizio: che fine ha fatto il SENSO DEL PUDORE dentro il Vaticano?

È vero che Gesù insegna dicendo: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro (…) Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo» (Mc 7,14-23),

…impurità, inganno, dissolutezza… albergano dentro gli uomini SENZA PUDORE e si trasmettono così sotto l’inganno di nuove dottrine, di nuove culture, di nuove iniziative mascherate dal nuovo benessere. Il senso autentico del pudore è proprio di quella sfera sessuale che insegnava, da dentro la Chiesa stessa, di non profanare il talamo dei coniugi. Di non parlare di sessualità non per oscurantismo, ma proprio per pudore salvaguardando piuttosto L’INTIMITA’ dei coniugi, una intimità oggi sbattuta su tutti i cartelloni pubblicitari senza, appunto, alcun pudore.

Dalla mancanza del pudore sopraggiungono le impurità, gli inganni, ogni dissolutezza, perché il pudore – messo in pratica – segna un confine intelligente oltre il quale non esiste più intimità, viene meno ogni purezza perché, questo pudore, è quel vero ed autentico senso di rispetto verso il prossimo, verso gli altri nella sfera più intima, ed anche verso chi legge, verso il gregge che può essere scandalizzato nel leggere queste cose, nell’apprendere di queste iniziative attraverso le quali viene sballottato qua e la da ogni “vento di dottrina”.

L’abbattimento del senso del pudore ha prodotto anche molti altri danni quali quello del linguaggio…. ma questo è un altro argomento.

Che questo Santo Natale di Nostro Signore Gesù Cristo ci porti il dono del SACRO PUDORE: riscopriamo questo senso indispensabile per riappropriarci delle nostre intimità, per riprenderci le sfere private e proteggerle non soltanto da sguardi indiscreti e pruriginosi, ma anche e proprio per noi stessi e da noi stessi, per preservare e custodire nel pudore, in questo mondo – dove il concetto di scoperta o scoprire è un vanto – quello strumento naturale e indispensabile che il Signore ci ha donato per procreare, per contribuire e collaborare alla vita e che sono i genitali maschile e femminile.

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3 thoughts on “Vaticanate, meglio parlare del “punto G” che di Gesù!

  1. Cacofonia, caro staff, cacofonia e non stereofonia. la stereofonia è musica, è arte, questa è merda, è cacca allo stato puro. Non sono più convinto dell’innocenza del papa, queste iniziative recano tutte il suo placet e se vanno bene, bene, se vanno male la fa pagare a chi avendogliene parlato lo ha portato a dare il suo consenso. Poi in vaticano si chiedono perchè la Madonna appare ovunque o concludono che la Madonna non fa la postina. Di certo non accettano che la Madonna interferisca con i loro lanci di pura cacca.

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  2. …. azzeccato il richiamo al comune senso del pudore che, ahimè, se lo sono venduto con ogni altro onore…. Pensavo anche all’ultimo Sinodo nel quale non hanno avuto il coraggio, infatti, di parlare del CELIBATO DELLA CASTITA’, DELLA VERGINITA’, DELLA CONTINENZA….. 😉 è ovvio che qualcosa non va….. siamo proprio ai pruriti e pensare che accusano la Chiesa del passato di sessismo mentre è questa la vera sessuofobia, è di questi tempi, è di questa chiesa modernista….. che tristezza.

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  3. ehi dello Staff 🙂 c’è un aggiornamento…. il link della locandina che era dentro l’Augustinianum per via indiretta, non funziona più segno evidente che hanno tolto il collegamento, buon segno, ma anche segno che qualcosa di vero era stato organizzato e che si sono accorti DOPO dello schifo del programma che probabilmente non avevano letto….. forse vi hanno letto nell’Isola di Patmos e qui 🙂

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