Non criticherò più “El Papa”. È inutile.

Non è necessario sospettare in Bergoglio un massone. Basta vedere quello che è: un modernista. La “sua” misericordia è letale.

di Maurizio Blondet (14-10-2016)

Vatican City è diventato un ciclone travolgente di pubblicità. Ai primi di dicembre, Chiamatemi Francesco, il primo film a gloria di “Bergoglio Santo-Subito”, presentato in sala Nervi, ossia promosso dal Vaticano con proiezione ad inviti, con il trailer d’ordinanza visibile su Youtube. “Distribuito dalla Medusa, sarà diffuso in tutto il mondo”.

Qualche giorno dopo, il primo video sincretista dove il Santificato Mediatico decreta che le religioni sono tante , “molti pensano in modo diverso, sentono in modo diverso. Cercano Dio o trovano Dio in diversi modi. Alcuni si dicono agnostici. Altri si dichiarano atei. In questa moltitudine in questa ampia gamma di religioni e assenza di religioni, vi è una sola certezza: siamo tutti figli di Dio”. Ergo “il dialogo tra uomini e donne di religioni differenti che, se promosso, porterà “frutti di pace e giustizia”. E questo è il primo video di una raffica: “ Durante il Giubileo le sue intenzioni universali di preghiera verranno lanciate attraverso dei video postati su YouTube e tradotti in 10 lingue”.

Siamo alle comiche.
Siamo alle comiche.

Adesso presentato il libro-intervista Il nome di Dio è misericordia, da oggi in libreria. “Lancio mondiale in 85 paesi. Il primo l­ibro intervista di papa Bergoglio. SUBIT­O DISPONIBILI le prime copie. Sconto 15%­”. Per la promozione, l’ufficio-pubblicità del Vaticano ha voluto Roberto Benigni, così è assicurata la ripresa sui Tg della sera. Benigni ha promosso il comico libro da par suo, nella sala dell’Augustinianum: “Francesco ci dice che la misericordia è la cosa più grande. È un Dio che perdona tutti. Ha persino perdonato Davide che ha ucciso Uria solo per potere fare l’amore con la sua moglie”. “Papa Francesco? Un rivoluzionario, l’uomo più grande del mondo…”.

Benigni è entusiasta di “Francesco” – chissà perché a cosa non mi stupisce. Insomma è stata un’orgia di comunicazione, pubbliche relazioni, pubblicità-progresso di El Papa che piace-a-tutti. Un’orgia di quella mondanità spirituale che lui bolla nei cattolici.

Alcuni lettori sgomenti, anche per le prediche di Santa Marta, mi chiedono di commentare. Signori, oltre che condividere il dolore e la vergogna per questa rivoltolare della Chiesa di Cristo nello sterco del Mondo, che volete che vi dica? Fra l’altro, già tutto è stato detto, ed è stato inutile.

Evidentemente il personaggio sta eseguendo a tappe forzate un programma già scritto. “Noi dobbiamo giungere al trionfo dell’idea rivoluzionaria tramite un Papa”, si legge nella Istruzione Permanente del’Alta Vendita sequestrata dalla polizia vaticana dopo il fallimento della mazziniana Repubblica Romana del 1849: “Ciò che noi dobbiamo chiedere ed attendere, come i giudei attendono il Messia, è un papa secondo i nostri bisogni… Alessandro VI (il Borgia) con tutti i suoi crimini privati non ci conviene poiché non ha mai errato in materia religiosa. Invece Clemente XIV sarebbe tutto nostro dalla testa ai piedi” .

Vogliono insomma – commentava lo storico Crétineau-Joly – “non un Papa che faccia parte della loro fratellanza, ma un papa che assecondi la loro mentalità.

L’istruzione auspica un papa come Ganganelli (Clemente XIV, quello che soppresse i Gesuiti, ndr.) il quale – dice l’Istruzione – si consegnò mani e piedi ai ministri dei Borboni (poiché li temeva) e agli increduli (che lodavano la sua “tolleranza”). Il documento dell’Alta Vendita concludeva: “Per avere un papa così occorre un lavorio che potrà durare anni, decenni, forse anche un secolo”.

Non rivelo nulla di nuovo; queste conoscenze erano diffuse nel mondo dei fedeli; sono state “dimenticate” dalla Gerarchia. Francesco è massone? Lo affermano alcuni siti. Lo fa’ pensare il comunicato ufficiale con cui il Grande Oriente d’Italia, a firma del suo gran maestro Giuliano Raffi, il 23 marzo 2013 – poche ore dopo l’elezione dell’argentino – già proclamava che “con Papa Francesco nella Chiesa nulla sarà più come prima”. Già sapeva e diceva, il Raffi: sarà “il ritorno della Chiesa-Parola rispetto alla Chiesa-istituzione, promuovendo un confronto aperto con il mondo contemporaneo, con credenti e non, secondo la primavera del Vaticano II”. Sapeva il Raffi che Francesco avrebbe attuato il programma ventilato dall’Alta Vendita

Ma non è necessario sospettare in Bergoglio un massone. Basta vedere quello che è: un modernista.

Ernesto Buonaiuti ritratto in abiti civili dopo essere stato . scomunicato e dimesso dallo stato clericale.
Ernesto Buonaiuti ritratto in abiti civili dopo essere stato scomunicato e dimesso dallo stato clericale per eresia.

Uno dei suoi massimi esponenti, il prete Buonaiuti (1881-1946) raccomandava ai suoi adepti: “Fino ad oggi si è voluto riformare Roma senza Roma, o magari contro Roma. Bisogna riformare Roma con Roma; fare che la riforma passi attraverso le mani di coloro i quali devono essere riformati. Ecco il vero ed infallibile metodo”. Stilò il programma di infiltrazione, ordinando ai suoi adepti: “Nessun vero modernista, laico o sacerdote, avrebbe potuto lasciare la Chiesa o la talare […] contemporaneamente alla delenda Carthago, perché non praticare la dissolvenda?”. Dunque raccomandava il “segreto lavorio” proposto dall’Alta Vendita. Infatti “Buonaiuti sin dal 1908 cominciò a riunire segretamente in casa propria un piccolo gruppo di amici e discepoli, fra cui Giovanni Pioli, vice rettore del Collegio Internazionale di Propaganda, che dopo pochi mesi abbandonò la Chiesa per abbracciare un liberalismo religioso aconfessionale. La conventicola venne alla luce in seguito alla crisi spirituale di uno dei partecipanti che svelò tutto al suo confessore.

Lo stesso Buonaiuti nell’estate del 1920 creò, coi suoi studenti più fidati, a San Donato Val di Comino (FR), un centro di “esperimento di ritorno al cristianesimo primitivo” (come oggi Enzo Bianchi). Lo scopo di questo segreto lavorio era: fingersi fedeli alla dottrina, ma trasformare la Chiesa per dissolverla ne protestantesimo: “Il culto esteriore durerà sempre come la gerarchia, ma la Chiesa, in quanto maestra dei sacramenti e dei suoi ordini, modificherà la gerarchia e il culto secondo i tempi: essa renderà quella più semplice, più liberale, e questo più spirituale; e per quella via essa diventerà un protestantesimo; ma un protestantesimo ortodosso, graduale, e non uno violento, aggressivo, rivoluzionario”.

Che differenza c’è con la Massoneria? Anche il modernismo è stato per un secolo la “setta segreta”, il clandestinum foedus denunciato da san Pio X nella lettera Sacrorum Antistitum del 1910. È facile constatare che ora la setta ha preso il potere nella Chiesa, e lo usa senza alcuna remora, facendo le purghe interne, e attuando le “riforme” che Buonaiuti raccomando. Egli rigettava la fissità dogmatica. Predicava “l’evoluzione intrinseca e illimitata dei dogmi, il cui significato e valore non proviene dall’immutabile contenuto, ma dall’emozione soggettiva che può suscitare nel credente”, il quale si evolve in base alle “esperienze, al sentire, agli stati d’animo di una civiltà e di un secolo”. – dunque la trasformazione della fede in sentimentalismo, in “bontà”. La Chiesa si doveva riconciliare con la modernità che la rigetta, col “riportare le anime ad un recupero diretto dei valori genuini della primitiva predicazione cristiana”, che secondo lui non consisteva in dottrina, ma era “ tutta accentrata negli assiomi dell’universale fraternità umana nella coscienza di un unico Padre, Dio”. Una Chiesa “da campo” che abbandona la dottrina perché ostacola la sua misericordia.

Per di più, Buonaiuti era scientista – avrebbe suggerito lui la proiezione delle bestie sulle architetture del Bernini – e sedotto dalla psicanalisi junghiana: per lui la religiosità consisteva nella “ comunicazione subcosciente con l’universo” da parte dell’individuo: una pulsione del subconscio. Politicamente, si entusiasmò e fece sue le “quattro libertà” predicate dal presidente Roosevelt: libertà di parola e di coscienza, affrancamento dalla paura e dalla povertà.

Questo è il programma che Francesco attua. Con la determinazione e precisione di una “setta” che lo ha formulato, e perfezionato fin nei dettagli in un secolo di “lavorìo”.

Quindi, signori, non si lasceranno frenare da nessuna polemica, da nessun argomento ragionevole, da nessuna obiezione: hanno il potere e lo usano senza scrupoli, per dissolvere la Chiesa in un mondialismo sentimentale senza contenuto. [Consigliamo questa lettura per approfondire l’argomento, ndr]


La sola cosa utile è pregare.

Trovo nel web una preghiera – non so nemmeno bene composta da chi, o da quale rivelazione privata – che mi sembra opportuna: “Protezione dall’unica religione mondiale”.

Caro Gesù, proteggimi dal male della nuova unica religione mondiale, che non ha origine da Te. / Sostenimi nel mio cammino verso la libertà sulla via del Tuo Santo Regno. / Tienimi stretto a Te, tutte le volte che sono tormentato e costretto a mandar giù le menzogne che vengono diffuse dai Tuoi nemici per distruggere le anime. / Aiutami a resistere alla persecuzione, a rimanere saldo alla Vera Parola di Dio contro le false dottrine e agli altri sacrilegi che potrei essere costretto ad accettare. / Attraverso il Dono del mio libero arbitrio, portami nel Dominio del Tuo Regno, per essere capace di alzarmi e proclamare la Verità, quando sarà dichiarato che essa è una menzogna. / Non lasciarmi esitare, vacillare o fuggire a causa della paura di fronte alla persecuzione. Aiutami a restare saldo e costante nella Verità, fintantoché sono in vita. / Amen.


La misericordia di Francesco è letale

Riporto uno stralcio dell’articolo di Eugenio Scalfari su Repubblica del 15 marzo 2015, ma smentito da El Papa, dunque che riporta un suo pensiero preciso:

ca021610-2112-3b56-a84c-4494f3550c4a“Chi ha avuto il dono di conoscere papa Francesco – esordisce il giornalista miliardario – sa che l’egoismo è per lui il nemico più pericoloso per la nostra specie (…). Se l’egoismo soverchia e soffoca l’amore per gli altri, offusca la scintilla divina che è dentro di lui e si auto-condanna. Cosa accade allora all’anima spenta? Sarà punita? E come?”.

La domanda di Scalfari, novantenne, è comprensibile. E’ un po’ inquieto… Ma ecco: “La risposta di Francesco è netta e precisa: non c’è punizione ma l’annullamento di quell’anima. Tutte le altre partecipano alla beatitudine di vivere in presenza del Padre. Le anime annullate non fanno parte di quel convito, con la morte del corpo il loro percorso è finito e questa è la motivazione della Chiesa missionaria: salvare i perduti. Ed è anche la ragione per cui Francesco è gesuita fino in fondo”.

Ora, questa è una totale invenzione teologica di Francesco. Non solo il Cristo, il cattolicesimo, ma l’Islam, l’ebraismo, il Buddhismo, nessuna religione storicamente immaginabile proclama l’annullamento delle anime malvagie – un annullamento che le anime maligne, e certamente Eugenio Scalfari, possono considerare un premio: pecca quanto vuoi, fa’ il male, sii egoista, godi del male altrui, e poi… il sonno eterno senza sogni. È esattamente il “paradiso” desiderato dal nichilismo, che è la vera natura del secolarismo consumistico degli Scalfari e dell’uomo postmoderno in genere.

Francesco, predicando questa “dottrina” (ha una dottrina, dopotutto) diffonde una menzogna per “distruggere le anime”: le anime di quelli che la carità dovrebbe esortare a pentirsi, per il pericolo della pena eterna che incombe su di loro. Invece, egli incoraggia Scalfari e qualunque malvagio, ricco epulone, omicida o maniaco sessuale, a continuare a fare quello che fa’: non deve temere altro che “la beatitudine di vivere in presenza del Padre” (sai che gliene frega, a Scalfari). Con quali conseguenze anche sociali, è facile capire: lo scatenamento del male da parte delle creature votate al Nulla, e che il Nulla desiderano. La sua “carità” è menzogna. Letale per le anime.

Quindi, cari lettori, forza con la preghiera per salvarci dalla religione unica mondiale.

FONTE: maurizioblondet.it

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3 thoughts on “Non criticherò più “El Papa”. È inutile.

  1. Sono grata a Blondet per questo ampio e documentato report.
    Constato che pian piano, grazie a menti limpide, coraggiose e con invidiabile capacità di analisi, procede la composizione del puzzle che svelerà chi è realmente Bergoglio e quale il suo piano.
    E poiché per me è molto importante anche il profilo psicologico di questa persona, che lo ha fatto qualificare come adatto per l’elezione a questo ruolo, segnalo anche l’articolo di Stefano Fontana (direttore dell’Osservatorio internazionale Card. Van Thuan sulla Dottrina Sociale della Chiesa e Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace):

    http://www.arcsanmichele.com/index.php/apologetica/42-difesa-della-fede/6707-il-pastoralismo-malattia-infantile-del-catto-pietismo

    Sono molti gli articoli e i reportage di questi giorni che danno speranza perché attestano che finalmente gli anticorpi iniziano ad agire.

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  2. Non condividere le idee e le credenze di altra persona credo possa essere lecito… ma la balla sull’intenzione di Ernesto Buonaiuti di fondare una società segreta mi pare veramente infondata. Che Lei non condivida le tesi dello scomunicato professore romano, ripeto, mi pare sacrosanto, ma che si getti fango mi pare diabolico.
    Saluti

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