8×1000: a chi darlo? Lettera aperta ai Vescovi e ai Sacerdoti

Prendiamo spunto dalla accurata analisi, la più equilibrata per noi, dalla tastiera di Rino Cammilleri da La Nuova-Bussola-Quotidiana, clicca qui, per dire la nostra in modo forse anche provocatorio, tuttavia pur sempre una voce “dentro” la Chiesa e che, se permettete cari Vescovi e cari Sacerdoti, diciamo anche un poco dalle tasche nostre perché, se è vero che si tratta di un concordato con lo Stato, questi soldi non escono dal nulla, ma dalle nostre tasse, sempre più esose… delle quali ve ne fregate.

Il meglio l’ha spiegato Cammilleri, a noi la parte più “sporca” diremo, quella che mette a nudo “il re”, quella che mette a nudo una certa avidità da parte della Caritas gestita dalle varie Conferenze episcopali Italiana e che proprio, perdonateci, non digeriamo affatto quando anche, a conti fatti, queste tasse che confluiscono nell’8xMille (che non sono AVANZI come qualcuno dice), a beneficiarne è persino la comunità di sant’Egidio…

Dice un proverbio “la carne si spreca, e i cani muoiono di fame”, per dire chi ha troppo e chi niente. Tuttavia a ben vedere lo spreco c’è eccome e a morire di fame sono cattolici che, con le proprie famiglie disagiate, non ricevono nulla né dallo Stato, né dalla Caritas, né dalla sant’Egidio, solo perché non sono zingari, non sono nomadi, non sono emigranti, non sono di colore (si può dire? forse no, ce ne scusiamo, perdonateci se siamo bianchi), non sono abbastanza disgraziati…

Per l’amor di Dio non ne facciamo un caso di invidie e gelosie, o l’azzardo a chi è più menomato o disgraziato, volendo ce ne sarebbe per tutti, ma potremo portarvi casi ben documentati e molto vicini alle nostre conoscenze quotidiane, di italiani, nuclei familiari, che si son sentiti rispondere, dalle Caritas locali, che per loro non c’era nulla, e che ciò che era disponibile era per gli emigranti… Ritorna quel “non c’era posto per loro nell’albergo”, ma ahinoi, può essere citato solo a senso unico perché oggi ci sono “poveri” di serie A, B, C… a seconda dell’interessamento mediatico.

Nel denunciare un vistoso calo dell’8xMille alla Chiesa Cattolica, scrive Cammilleri: “Qualche prelato ha, sì, accusato il colpo ma l’ha giustificato con gli «scandali», tipo Ior o pedofilia. In realtà, chi minaccia lo sciopero è scandalizzato da ben altro. Come dice la Miriano, se sento un alto prelato che elogia la «spiritualità» di Marco Pannella, a quel punto l’8xmille lo dò al partito radicale, direttamente, così faccio prima…”

Francamente concordiamo perché non è affatto vero che il cattolico onesto e sincero rigetta di dare questo 8xMille per gli scandali dal momento che, e qui sta l’onestà, sa perfettamente che il missionario sperduto in terra di missione, o il parroco di periferia che si prodiga per il suo piccolo gregge, non c’entra nulla con quattro schifosi viziosi preti, né può rimetterci tutta la Santa Madre Chiesa. Il motivo lo si conosce perfettamente, ma i Vescovi fanno finta di non vedere e di non sentire. Intere famiglie italiane sono con l’acqua alla gola, bussano alle porte delle Caritas ma trovano le porte “chiuse”, mentre si spalancano per quei “poveri” che fanno notizia.

Ma c’è un altro punto sollevato da Cammilleri e che noi osserviamo da mesi, leggete attentamente questo passaggio: “C’è da dire che la pubblicità, che a ogni approssimarsi di dichiarazione dei redditi compare su tutte le televisioni, è quanto meno ingannevole. Innanzitutto per la presenza di preti che l’abito non se lo mettono mai ma quando c’è da bussare a denari sì…“.

E sì!! TOMBOLA!! Anche sulla pagina ufficiale di facebook i preti sono presentati addirittura con la talare…. anche quando c’è da chiedere soldi per la giornata del seminario diocesano. Possiamo dire serenamente che, in definitiva, andrebbero cacciati a calci nel sedere quelle teste “benpensanti” alle quali viene affidato il delicato compito di creare queste pubblicità perché, cari Vescovi lasciatevelo dire, sono davvero pietose, vergognose, imbarazzanti e pure false. E possiamo dire, senza timore di essere smentiti, che non sono pochi i cattolici che rinunciano a darvi questa firma proprio a causa delle pubblicità.

Ora, cari Vescovi, ditecelo voi: perché dovremo darvi questa firma, perché dovremo dare a voi l’8xMille quando vi prendete gioco di intere Famiglie italiane? Perché dovremo darlo a voi quando, nelle Chiese, ci fate entrare di tutto e ci avete tolto il Tabernacolo dal centro? Perché dovremo darlo a voi quando avete permesso, e permettete, che Sacerdoti fedeli alla dottrina vengono censurati, cacciati dalle parrocchie, tolto lo stipendio (dato appunto con questa firma da noi), mentre lasciate indisturbati preti scandalosi, eretici, affaristi…? Perché darlo a voi quando un vescovo  si è fatto dipingere in uno schifoso quadro, semi nudo (vedi qui, e qui) all’interno di un Duomo pagato, appunto, con LE NOSTRE firme, in uno scenario eretico (no scusate, erotico, come ha confermato l’autore del dipinto), teologicamente scorretto? Perché Voi Vescovi e Sacerdoti tacete lo scandalo? Dobbiamo continuare?

“Il pensiero di uno sciopero è pericoloso”, dice saggiamente Cammilleri, ed è vero, tuttavia quale altra chance ci date, cari Vescovi? Noi siamo del parere che chi ama il proprio parroco, il quale si prende cura per davvero del proprio gregge soprattutto attraverso i Sacramenti, provvederà sempre al suo sostentamento. Forse, cari Vescovi, dovreste riscoprire un tantino il valore della Preghiera alla DIVINA PROVVIDENZA, QUESTA SCONOSCIUTA e cacciata via dalle vostre prediche… o meglio, furbescamente è la risposta che le Caritas rifilano a quei poveri italiani che bussando alle vostre porte, e che davvero credono alla Provvidenza divina, non cessano mai di sperare, anche quando voi li prendete in giro rimandandoli a casa a mani vuote (mentre avete gli scaffali e le cassaforte piene) ma con la raccomandazione di affidarsi alla divina Provvidenza.

Il pensiero di uno sciopero è pericoloso, sì, ma quale altra alternativa ci lasciate? Diteci, in tutta coscienza, se davvero meritate questa firma. E attenzione, come ben spiega Cammilleri, non ne facciamo una questione di soldi (ma voi cari Vescovi, sì), ma una questione etica e morale, anche di fede cattolica se volete, questioni dalle quali voi vi siete allontanati, avete TRADITO sovvenzionando, con questi soldi, chiese orripilanti, sarcofagi di sepolcri imbiancati, non più chiese ma AULE PROTESTANTI… Soldi che avete speso PER TOGLIERE IL CROCEFISSO E I TABERNACOLI DAL CENTRO, per creare altari posticci da mense d’osteria…. e la lista continuerebbe, cari Vescovi, spegnete i Media e accendete il cervello e il cuore, insieme, aprite davvero il Vangelo, quello vero, non quello di certi gesuiti che non sono più sicuri di cosa abbia detto Nostro Signore… ricordatevi della risposta di Gesù a Giuda sulla vera carità la quale comincia dall’interno delle nostre comunità, per estendersi, poi, attorno a noi.

E allora, così conclude con amarezza Cammilleri: “Così, anche obtorto collo, diamolo questo 8xmille, prima o poi anche la Cei si ricorderà che la Chiesa esiste in primis per la salvezza delle anime, e solo in secundis per il benessere dei corpi…”

NON siamo d’accordo perché questa Gerarchia non ricorderà affatto la priorità delle Anime da salvare. A breve sarà nominato il nuovo Presidente della CEI e, alla luce dei fatti, vediamo davvero peggiorare la situazione, inoltre il vescovo Paglia è ancora al suo posto, senza aver mai ritrattato la canonizzazione di Pannella…. così come è al suo posto il “papa nero” nonostante l’eresia professata e mai rigettata, o se preferite le strambe affermazioni del segretario della CEI su Sodoma e Gomorra “che non furono distrutte”…. o se preferite l’allucinante “lettera aperta” di un cardinale ai “FRATELLI MASSONI”, ma stiamo scherzando? Vescovi oramai eretici ai loro posti di comando  a fare il bello e il cattivo tempo, a sanzionare, penalizzare frati, suore e preti “ortodossi” nella dottrina, Vescovi a vietare la Messa antica solo per soddisfare i propri capricci, e chi più ne ha, più ne metta.

Tuttavia a chi darlo? Da qui non ci assumiamo la responsabilità di seminare zizzania o di dare indicazioni di cui dovremo poi rispondere a Dio, ognuno decida ciò che ritiene meglio, ma la verità andava detta, quel “sì,sì-no,no” oramai dimenticato.

Cari Vescovi e cari Sacerdoti! Tremiamo e preghiamo per Voi e per la responsabilità che avete, tremiamo per le vostre incompetenze non in buona fede (queste si perdonano) ma per la corruzione che vi anima, per i tradimenti dottrinali, per come state trattando intere Famiglie italiane… vi daremo l’8xMille, tranquilli, ma ricordatevi che tutto si PAGA e che a Voi sarà chiesto molto di più di quanto verrà chiesto a noi. Ricordatevi che solo il grido DEL VERO POVERO, avrà la vendetta da Dio in Persona, quel Dio Vivo e vero al quale, forse, avete smesso di credere.

Se vi è rimasta ancora un briciolo di cattolicità, pensate ai tradimenti dottrinali che state facendo, il vero scandalo, e dai quali dipende poi tutto il resto, mentre voi, capovolgendo le priorità, non capite ancora che fede ed opere vanno INSIEME e che Lutero le separò con le conseguenze che ben conosciamo e che voi, oggi, avete addirittura sposato. Tanto lo sappiamo che userete parte di questi soldi per attività non cattoliche, lo fate da anni, non è una novità, ma tutto il MALE che state facendo lo giudicherà Nostro Signore Gesù Cristo, Vi sollecitiamo per tanto, a rinsavire nella coscienza, a ritornare Cattolici, a ritornare credenti in Gesù Eucaristia, credenti nelle piccole comunità cattoliche parrocchiane, fatte di famiglie con tanti problemi, come insegna bene il Santo Curato d’Ars, San Giovanni Maria Vianney che Benedetto XVI voleva ulteriormente proclamare nell’Anno sacerdotale 2009-2010, ma al quale fu impedito, da voi, anche in questo….

Prendetevi pure l’8xMille al quale tenete tanto, e per il quale – non pochi fra voi – si sono venduti l’anima, l’esito di un denaro benedetto o maledetto, dipenderà poi dall’uso che ne farete. Non prendete questa “Lettera aperta” come affronto, cattiveria, odio, al contrario, dentro c’è tutta l’amarezza e il grido accorato di Figli che si sentono traditi dal padre, ma anche la speranza affidata non alle nostre parole o sentimenti, ma all’Angelo Custode, che il messaggio possa raggiungere chi deve essere raggiunto. Noi quello che in tutta coscienza dovevamo dire, l’abbiamo detto, il resto lo lasciamo nelle Mani di Dio e nel Cuore Immacolato di Maria.

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5 thoughts on “8×1000: a chi darlo? Lettera aperta ai Vescovi e ai Sacerdoti

    1. Purtroppo non abbiamo molte possibilità di scelta: o mangi sta minestra o salti la finestra. Se non poniamo la firma su alcuna delle rimanenti caselle, l’8 per mille se lo prende lo Stato (il che non mi sembra la soluzione migliore).

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  1. Salvatore
    ” Se non poniamo la firma su alcuna delle rimanenti caselle, l’8 per mille se lo prende lo Stato il che non mi sembra la soluzione migliore”
    In questo caso caro Salvatore è proprio la cosa migliore anche se poi lo stato re-distribuisce, a mio parere darlo a chi conserva ancora la fede cattolica, saperlo non è difficile

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