Amoris Laetitia, quattro cardinali scrivono a papa Francesco

Quattro cardinali di Santa Romana Chiesa, Walter Brandmuller, Raymond Burke, Carlo Caffarra e Joachim Meisner, hanno scritto al papa regnante chiedendo chiarimenti riguardo l’Amoris Laetitia: non avendo ricevuto nessuna risposta, hanno deciso di rendere pubblico il loro appello.

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La “teologia tisica” del vescovo Tisi

Ci mancava pure la “teologia della risata”! Mons. Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, parlando ad un gruppo di giovani, ha detto che Gesù si divertiva, rideva e scherzava. Un “Gesù festaiolo” però è sconosciuto nei quattro vangeli. Questo ci ha fatto tornare alla mente un “fioretto” su Padre Pio. Ad un penitente che gli confessò che “ridendo e scherzando mi scappano delle bestemmie”, il grande Santo di Pietrelcina replicò: “Ah sì? Ridendo e scherzando andrai all’inferno. Vattene via!”.

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“Rahneriani anonimi”

Il modernismo, la «sintesi di tutte le eresie» (San Pio X, Pascendi, 1907), non parlava di cambiamenti dottrinali, ma di “evoluzioni” dei dogmi e delle dottrine, per riuscire in qualche modo a “modernizzare” la Chiesa per metterla “al passo con i tempi” del mondo del XX secolo, frutto della rivoluzione illuminista e massonica del 1789. Ebbene, il suo erede è il progressismo, il cui laboratorio ideologico è la nouvelle theologie. Il progressismo spaccia per progresso teologico della Rivelazione Divina tutte le opinioni personali e filosofiche (soprattutto nella teologia morale) di quegli odierni “dottori della legge” che pensano di aver capito la Sacra Scrittura meglio degli autori sacri, che sono stati veramente ispirati dallo Spirito Santo. Il più importante esponente del progressismo è stato il gesuita tedesco Karl Rahner (1904-1984), un vero e proprio eresiarca, il cui velenoso pensiero pseudo-teologico è disgraziatamente riuscito a penetrare persino nelle teste di alcuni che lo hanno criticato, chiedendone la condanna da parte della Gerarchia.

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