La Bibbia e il Corano? Hanno lo stesso spirito. Parola di papa Francesco

E come si fa a non chiamarla “ennesima bergoglionata”? Diversamente dovremo chiamarla col suo vero nome: eresia. Ma poi ti accusano di dare dell’eretico al Papa e dunque tanto meglio lasciare la bergoglionata naufragare tra i rivoli della rete, insomma far finta di nulla e pensare, semmai, di aver capito male noi.

Tutto all’ennesima potenza, parliamo infatti dell’ennesima intervista. Al momento il testo ufficiale ed integrale non c’è, ma questa fonte è di Radio Vaticana, perciò attendibile. Ecco le parole del Papa:

«Non credo che vi sia oggi una paura dell’islam in quanto tale, ma dell’Isis e della sua guerra di conquista che è in parte tratta dall’islam. È vero che l’idea della conquista appartiene allo spirito dell’islam. Ma si potrebbe interpretare secondo la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, quando Gesù invia i suoi discepoli a tutte le nazioni.»

Partiamo da un consiglio, per noi laici, del compianto cardinale Biffi che diceva:

«Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l’uomo ogni via di salvezza».

Ora, per quanto potremmo difendere la frase del papa, appare un arrampicarsi sugli specchi, non vogliamo dare altra spiegazione all’evidenza che il Papa Francesco è malamente informato sul Corano, sull’Islam, sull’Isis e pure sulla loro legge, la Shariʿah. Non vogliamo polemizzare, ma neppure tacere sul fatto che Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, possa essere messo – dal Suo Vicario in terra – sullo stesso piano della legge islamica, del Corano e pure dello “spirito” di conquista.

Papa Francesco in Turchia con alcuni esponenti dell'Islam.
Papa Francesco con alcuni esponenti dell’Islam nella moschea di Istanbul.

Non staremo qui a dare lezioni al Papa, ma è un dovere nostro sottolineare il perchè sbaglia nel dire ciò che ha detto. Premettiamo che quanto segue non c’entra nulla con l’accoglienza dei veri bisognosi e gli aiuti agli immigranti. Premettiamo anche che, per certi versi e vista la grave situazione di invasione che l’Europa sta subendo da parte di un certo Islam, detto oggi moderato, comprendiamo bene il lavoro diplomatico della Santa Sede atto ad evitare ogni conflitto, anche per evitare a noi, ignari dei giochi e dei lavori dietro le quinte, future violenze.

Ma per quanto ciò possa essere comprensibile, diventa inaccettabile fare dei compromessi che mettono Gesù Cristo e la sua Parola, o meglio il Suo mandato a predicare Lui Via, Vita e Verità, sullo stesso piano del Corano, dell’Islam e del medesimo “spirito” che lo animerebbe.

Così come non vogliamo trascurare le altre parole del Papa quando dice:

«… la convivenza tra cristiani e musulmani è possibile. Io vengo da un paese in cui vivono insieme in buona familiarità. I musulmani venerano la Vergine Maria e San Giorgio. In un paese africano, mi è stato segnalato che per il Giubileo della misericordia, i musulmani fanno una lunga coda nella Cattedrale per passare la porta santa e pregare la Vergine Maria.»

Qui c’è molto sincretismo religioso e confusione e non è propriamente come il Papa la sintetizza. Se i musulmani passano la porta santa è evidente che non sanno quello che fanno, e nessuno ha spiegato loro che la Porta è Cristo altrimenti non la passerebbero e per andare a salutare la (statua?) Vergine Maria, entrerebbero dalla porta normale.

Benedetto XVI, profeta inascoltato.
Benedetto XVI, profeta inascoltato, legge il magistrale discorso di Ratisbona (12-09-2006).

Purtroppo ci vorrebbe più spazio per chiarire il problema, ma possiamo sintetizzare anche noi alcuni punti fondamentali.

  1. Nel famoso Discorso di Benedetto XVI a Ratisbona del settembre 2006 (vedi qui) si rammentò il carattere intrinsecamente irrazionale della concezione maomettana di Dio e la conseguente vocazione alla violenza di quella religione. Attaccato da tutte le parti (anche dal cardinale Bergoglio allora a Buenos Aires), purtroppo Benedetto XVI non portò avanti il discorso ed anzi, cercò egli stesso di minimizzare quanto aveva detto, ma ciò che disse è sotto gli occhi di tutti, basta leggere il testo serenamente.
  1. Se il “Gesù figlio di Maria” descritti nel Corano, fossero, teologicamente parlando, le medesime Persone dei Vangeli, non è comprensibile la Nota CEI del 1993 – l’Isis ancora non c’era – che scrive: “In diversi paesi islamici è quasi impossibile aderire e praticare liberamente il cristianesimo. Non esistono luoghi di culto, non sono consentite manifestazioni religiose fuori dell’islam, né organizzazioni ecclesiali per quanto minime. Si pone così il difficile problema della reciprocità. È questo un problema che non interessa solo la Chiesa, ma anche la società civile e politica, il mondo della cultura e delle stesse relazioni internazionali. Da parte sua il papa è instancabile nel chiedere a tutti il rispetto del diritto fondamentale della libertà religiosa” (n. 34). E le cose non sono affatto cambiate, anzi, assistiamo oggi a veri massacri contro i Cristiani e alla distruzione di Chiese e statue anche della Vergine Maria, e non è affatto possibile sintetizzare come fa il Papa: ” la convivenza fra musulmani e cristiani è possibile…”, perché al Papa dovrebbero spiegare che ciò è possibile fino a quando, queste comunità, non diventano la maggioranza. Una volta raggiunta la maggioranza, essi hanno bisogno di avere uno Stato coranico, devono essere guidati dal Corano, altrimenti non sarebbero più musulmani. E’ di questi giorni la notizia che ricchi arabi musulmani hanno dato trenta milioni di euro per restaurare i monumenti storici musulmani in Sicilia, e sono gli stessi che a casa loro vietano ai cristiani di professare liberamente la propria fede in Cristo, il Figlio di Maria…. come mai nessuno si chiede perché di tanto interesse da parte di questi ricchi musulmani, mentre i cristiani da loro sono perseguitati? Se dunque, il “Gesù figlio di Maria” descritti nel Corano, fossero, teologicamente parlando, le medesime Persone dei Vangeli, perché non si convertono e non lasciano in pace i cristiani che vivono nelle loro terre? E’ evidente che le cose non stanno propriamente così, come per i Protestanti che mica vogliono male a Maria, ma non la chiamano “Madre di Dio” ma “solo madre di Gesù”, con le conseguenze che ben conosciamo. Per il Corano (di cui l’Isis è il braccio armato) Gesù non è Dio, punto. E cosa dice la Scrittura? «Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.» (1Gv. 2,22)

«ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.» (1Gv. 4,3)

  1. Diceva il cardinale Biffi, sul problema Islam-immigrazione: «Le nostre comunità e i nostri fedeli non devono perciò nutrire complessi di colpa a causa delle emergenze anche imperiose che essi con le loro forze non riescono ad appianare. Sarebbe un implicito, ma comunque intollerabile e grave “integralismo” il credere che le aggregazioni ecclesiali e i cattolici possano essere responsabilizzati di tutto. (…) Dovere statutario della Chiesa Cattolica e compito di ogni battezzato è di far conoscere esplicitamente Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio morto per noi e risorto, oggi vivo e Signore dell’universo, unico Salvatore di tutti. Tale missione può essere coadiuvata ma non surrogata dall’attività assistenziale che riusciremo a offrire ai nostri fratelli. Suppone la nostra attitudine al dialogo sincero, aperto, rispettoso con tutti, ma non può risolversi nel solo dialogo. È favorita dalla conoscenza oggettiva delle posizioni altrui, ma si avvera soltanto nella conoscenza di Cristo cui noi riusciamo a portare i nostri fratelli, che sventuratamente ancora non ne sono gratificati. Inoltre l’azione evangelizzatrice è di sua natura universale e non tollera deliberate esclusioni di destinatari. Il Signore non ci ha detto: “Predicate il Vangelo ad ogni creatura, tranne i musulmani, gli ebrei e il Dalai Lama” (cf Mc 16,15). Chi ci contestasse la legittimità o anche solo l’opportunità di questo annuncio illimitato e inderogabile, peccherebbe di intolleranza nei nostri confronti: ci proibirebbe infatti di essere quello che siamo, vale a dire “cristiani”; cioè obbedienti alla chiara ed esplicita volontà di Cristo. È molto importante che tutti i cattolici si rendano conto di questa loro indeclinabile responsabilità. E per essere buoni evangelizzatori, persuasi dentro di sì e persuasivi nei confronti degli altri, essi devono crescere sempre più nella intelligenza e nella gioiosa ammirazione degli immensi tesori di verità, di sapienza, di consolante speranza che hanno la fortuna di possedere: è una effusione sovrumana, anzi divinizzante di luce, assolutamente inconfrontabile con i pur preziosi barlumi offerti dalle varie religioni e dall’Islam; e noi siamo chiamati a proporla appassionatamente e instancabilmente a tutti i figli di Adamo

È evidente, perciò, che Papa Francesco non è affatto ben informato, e forse non conosce il Corano che, invece, dice:

  • “Dì: egli, Dio, è uno. Dio l’eterno. Non ha generato, né è stato generato. E non vi è alcuno uguale a lui” (Cor. sura 104)
  • “Invero, sono miscredenti quelli che dicono: ‘in verità, Dio è il Messia, ‘figlio di Maria’” (Cor. sura 5, 76)
  • “Miscredenti sono, invero, quelli che dicono: ‘in verità Dio è il terzo di tre’, mentre non vi è altro Dio se non un Dio unico” ( Cor. sura 5, 77).

Solo una vera evangelizzazione potrebbe aiutare a far capire ai Musulmani che per il Cristianesimo, Dio, non è “il terzo di tre”, e che dunque anche per noi esiste un solo Dio che semmai è “distinto” nelle tre Persone. Ma è certo che con il dialogo “a tutti i costi” questa comprensione non si avrà mai. Se poi ci si mette pure il Papa a dire che “l’idea di conquista” è sullo stesso piano del mandato del Cristo alla Chiesa, allora stiamo freschi. Non ci sarà alcuna progressione, ma regressione.

Inoltre qualcuno dovrebbe forse ricordare al Papa che di Sacra Scrittura, vera, esiste una sola e il Corano non è “Scrittura Sacra” altrimenti si dovrebbe affermare che il vero ed unico Dio si sarebbe rivelato altrove smentendo Se Stesso, visto che il Corano, se preso alla lettera e dichiarato “testo sacro”, afferma che Gesù non è Dio. Noi certamente possiamo rispettare le altre religioni, ma non siamo stati battezzati per difenderle o addirittura promozionarle.

Gesù non dice “io vi dico la verità, o un pezzetto, il resto lo trovate nelle altre religioni”, ma dice “Io sono la Via, la Verità e la Vita…”.

Ma veniamo al sodo, a questo presunto “spirito” di evangelizzazione islamico. L’Islam non evangelizza affatto, sottomette! Il Cristianesimo, per quante gliene dicano di cotte e di crude e pure di falsità storiche, non sottomette e piuttosto integra, abbraccia, unisce. La famosa sura 9, quella della guerra santa, dice testualmente:

“29. Combattete contro quelli che non credono in Dio, né nel giorno estremo [nel Giudizio], e non considerano proibito quel che proibisce Dio e il suo apostolo, e che non professano la religione della verità, ossia coloro ai quali è stato dato il Libro [ebrei e cristiani], finché non paghino la gizya [il tributo, diventando dhimmi o “protetti”] alla mano con umiliazione.”

Leggiamo il passo citato da Papa Francesco:

Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,  insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt.28,18-20)

Quando, perciò, il Papa afferma che: «Non credo che vi sia oggi una paura dell’islam in quanto tale, ma dell’Isis e della sua guerra di conquista che è in parte tratta dall’islam. È vero che l’idea della conquista appartiene allo spirito dell’islam. Ma si potrebbe interpretare secondo la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, quando Gesù invia i suoi discepoli a tutte le nazioni..», sbaglia, per non dire altro.

No, Santità, non può affermare che l’idea di conquista che appartiene allo “spirito” dell’Islam, si potrebbe interpretare secondo la stessa idea di conquista del Cristo! È una aberrazione affermare questo, proprio lei dovrebbe dire che non vi è alcun paragone e nessuna associazione, ed è anche uno “schiaffo” alle migliaia di martiri di ieri e di oggi del Cristianesimo che sarebbero morti invano, visto che per lei lo spirito dell’Islam può essere interpretato con lo Spirito con il quale Gesù inviava i Suoi.

Il card. Giacomo Biffi, un altro profeta inascoltato.
Il cardinale Giacomo Biffi, un altro profeta inascoltato.

Concludeva così il suo intervento il cardinale Biffi che facciamo nostro:

«In un’intervista di una decina d’anni fa, mi è stato chiesto con molto candore e con invidiabile ottimismo: “Ritiene anche Lei che l’Europa o sarà cristiana o non sarà?”. Mi pare che la mia risposta di allora possa ben servire alla conclusione del mio intervento di oggi.

Io penso – dicevo – che l’Europa o ridiventerà cristiana o diventerà musulmana. Ciò che mi pare senza avvenire è la “cultura del niente”, della libertà senza limiti e senza contenuti, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, che sembra essere l’atteggiamento largamente dominante nei popoli europei, più o meno tutti ricchi di mezzi e poveri di verità.

Questa “cultura del niente” (sorretta dall’edonismo e dalla insaziabilità libertaria) non sarà in grado di reggere all’assalto ideologico dell’Islam, che non mancherà: solo la riscoperta dell’“avvenimento cristiano” come unica salvezza per l’uomo ‑ e quindi solo una decisa risurrezione dell’antica anima dell’Europa – potrà offrire un esito diverso a questo inevitabile confronto.

Purtroppo né i “laici” né i “cattolici” pare si siano finora resi conto del dramma che si sta profilando. I “laici”, osteggiando in tutti i modi la Chiesa, non si accorgono di combattere l’ispiratrice più forte e la difesa più valida della civiltà occidentale e dei suoi valori di razionalità e di libertà: potrebbero accorgersene troppo tardi…».

A questa analisi lucidissima e profetica, del 30 settembre 2000, aggiorniamo che oggi, forse, non sono più i laici  cattolici a non rendersi conto del dramma che incombe sull’Europa, ma che l’alta Gerarchia della Chiesa sembra preferire combattere contro sé stessa anziché “prendere la propria croce” e seguire il Cristo sul suo Calvario. E se ne renderanno conto quando sarà troppo tardi, a meno che la Vergine Santa non intervenga prima realizzando la promessa del trionfo del Suo Cuore Immacolato, abbreviandoci i giorni di quell’assalto che, nonostante gli sforzi di questo Pontificato, ci sarà eccome!

È solo questione di tempo, anche grazie alle leggi anticristiane elevate a nuova cultura europea, che stanno regalando all’Islam l’Europa la quale: o ridiventa cristiana o sarà musulmana. Svegliatevi, non è uno slogan, ma la triste realtà.


Per approfondire la “convivenza” con l’islam, suggeriamo la seguente lettura:

11 thoughts on “La Bibbia e il Corano? Hanno lo stesso spirito. Parola di papa Francesco

  1. L’ennesima scandalosa (nel senso di ostacolo e inciampo) dichiarazione di Bergoglio.
    Ormai chi crede che:
    a) il papa non sia informato (se così fosse, perché eleggere un ‘religiosamente illetterato’?);
    b) il papa fosse distratto nel pronunciarla;
    c) il papa avesse la cefalea;
    d) il papa abbia qualche patologia e sia sempre sotto farmaci ;
    e) il papa stia velando trattative segrete per tutelare…/ tutelarsi;
    f) il papa….. eccetera;
    rischia davvero di credere alle favole.

    Il penultimo caso, da non escludere a priori, suona stonato perché non pare possibile che egli sbandi solo e soltanto da una parte, quella dell’eresia.
    Se ricorresse l’ultima ipotesi, molto meglio sarebbe da parte sua un dignitoso silenzio anziché dare fiato a parole che più che confusive sono eretiche e punto.
    In tutto ciò, ci stiamo domandando (con me, altri credenti):
    che dire di tutti quei cardinali elettori che lo hanno votato in conclave?
    Nulla da dire, ora che il loro prescelto dice e fa cose sempre più gravi?
    Nessuno che abbia il coraggio di un virile richiamo alla Verità?
    Ha ragione LDCaterina63, tristezza e amarezza per noi! A vagoni, aggiungo.

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  2. Oramai Bergogio ne fa una al giorno, tra un po’ saremo talmente assuefatti da non farci nemmeno piu’ caso alle enormita’ che spara a getto continuo.

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  3. VERGOGNAAAA
    La Sacra Bibbia parla di Amore e gli apostoli furono mandati ad annunciare l’Amor di Cristo,
    il Corano è ideologia del terrore, e basta. Punto

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    1. Si la bibbia parla di amore ma ci sono parole molto dure e violente che se interpretate male sarebbero simili al corano. La bibbia deve essere interpretata bene perchè alcune frasi riguardano un contesto storico
      mentre il corano non può essere interpretato quello che c’è scritto quello rimane. Gli arabi non hanno un vero portavoce o leader di tutte le nazioni e a nessuno è stato dato una interpretazione unica e vera per questo non si sono evoluti.

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  4. Non può parlare così il vicario di Cristo!

    Lasciamoci guidare dai Santi della Chiesa:

    F. Che differenza passa tra la Chiesa Cristiana e la Maomettana?
    P. La differenza è grandissima. Maometto fondò la sua religione colla violenza e colle armi: Gesù Cristo fondò la sua Chiesa con parole di pace, servendosi de’ poveri suoi discepoli.

    San Giovanni Bosco

    Fonte: http://www.donboscosanto.eu/oe/il_cattolico_istruito_nella_sua_religione.php#_Toc228293621

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  5. Nell’ultima parte del Vangelo di Matteo (quella citata dal “vescovo di Roma”) Gesù non parla di conquista con la spada bensì dell’evangelizzazione di tutte le nazioni volta alla loro salvezza. “Andate dunque ed ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro quanto vi ho comandato” (in poche parole Gesù chiede ai suoi discepoli di fare proprio quello che LUI, IL PAPA, NON FA’ e NON VUOLE CHE VENGA FATTO DAI SUOI PRETI). Ai suoi seguaci Gesù non ha quindi ordinato di conquistare alcunché, bensì di predicare il Vangelo. Come può dunque un papa solo pensare che la violenta jihad islamica che terrorizza, uccide e riduce in schiavitù migliaia di cristiani (vedasi fra tanti esempi dei nostri giorni, i profughi di Mosul e della piana di Ninive), sia solo lontanamente paragonabile alla pacifica evangelizzazione richiesta da Gesù ai suoi discepoli? Qualcuno dovrebbe spiegargli la profonda differenza intercorrente fra il corano ed il Vangelo e forse anche sanzionarlo e bacchettarlo per questo paragone offensivo, non solo nei confronti di Gesù, ma anche nei confronti di tutti i martiri cristiani, uccisi proprio a causa della jihad.

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  6. Io credo che il papa intese che fra il corano e il vangelo di Matteo non
    c’ e’ differenza se accetterebbero le parole di amarci anzicche’ ammazzarci.(Matteo 5:38)

    Sul vangelo di Matteo 5:38 Gesu’ dice che nei secoli antichi, si ammazzavano dente per dente.Quindi, come spiega Gesu’ molti antichi rispettavano la legge Mosaica, come usa ancora oggi gli Islam con la legge Maomettana del
    corano, che tutt’ oggi hanno queste orribile legge.QUESTO INTESE PAPA FRANCESCO.Ma se non intese questo, deve correggersi e spiegarci.Perche’ la legge del corano è carnefici e non di Gesu’! E IL PAPA CERTO LO SA!
    Quindi,
    Credo che papa Francesco intese che;
    se gli Islam, approfondiscono le nuove regole sul vangelo di Matteo, ci sarebbe un accordanza di cambiare e diventare anche loro cristiani in cristo.E no falsi cristi in Maometto.Ma non poteva dirgli tutto cio’ per offenderli.Quindi, oggi so che gli sta leggendo la nuova legge del nuovo testamento di Gesu’ che Maometto dimentico’ di copiarselo sul corano.E’la legge cristica su Matteo 5:38,44 .Versetto 44 dice:

    Su questo versetto, il papa, se vero lo ha letto sto versetto, presso le chiese Islam, ha voluto far percepire loro di amarci anzicche’ ammazzarci.E pregare per chi ci perseguita per ammazarci.

    ¿Cosa cambia sul corano se Maometto disse pure di amarci? Solo che loro non capiscono che in cristo, fu abolita la legge Mosaica (o Maomettana) di occhio per occhio dente per dente.
    Se ci amassino tutti, perche’ ucciderci? L’ amore è l’ adempimento della legge in cristo e abolisce quella del male e di farci del male.(Rom.7:14,15,24,25/
    6:14,17/
    7:6,4/13:10)
    Chi ha lo spirito santo ha capito che il papa vuole riprendere gli islam, piano piano, portandogli il vangelo di Matteo facendoglielo divenire come il corano, se accettano l’ amore che Maumetto si’ e no insegnava pure oralmente ma si è dimenticato
    di scriverlo, copiandosi il nuovo evangelo, iniziando da Matteo in poi.Amen.

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  7. Chi critica Francesco o parla a vanvera o non conosce la storia o dimentica i crimini commessi dalla chiesa e dai cristiani indegnamente in nome del vangelo. Per quanto riguarda la crudeltà, la Bibbia non ha nulla da invidiare al Corano, in quest’ultima ci sono raccontati episodi veramente raccapriccianti e si parla di un Dio vendicativo e non sempre misericordioso. Entrambi i libri parlano delle leggi dettate da Dio, che per chi crede è unico, comunque lo si descriva. Non si può condannare un credo che va distinto dai comportamenti e dalle interpretazioni date da chi lo segue. Non vedo niente da criticare a Francesco che non è certo un incosciente ma cerca di inculcare la misericordia che è contenuta nelle Scritture e professare la carità dei vangeli. Altro è contestare il comportamento dei fondamentalisti islamici……

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